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Suino brado

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L'allevamento del suino allo stato semibrado


Castello di Montalfeo 30/03/2005

Lunedì 28 Marzo 2005 al castello di Montalfeo (Salice Terme) si è tenuto un dibattito culturale, organizzato da Pegaso Confraternita del salame Varzi, dal titolo “L’allevamento in valle Staffora del suino all’aperto (semibrado)”. Sono intervenuti, oltre al presidente della Pegaso, Giorgio Perdoni che ha aperto il dibattito con un breve intervento di saluti hai convenuti e sostanzialmente con due richieste specifiche, una diretta al Consorzio di tutela per considerare nell’ambito di un proprio regolamento interno, la possibilità di produrre un salame marchiato “Varzi”, ma con una etichetta di riconoscimento “Qualità Superiore” per identificare il prodotto fatto con suini locali ed allevati allo stato semibrado e con stagionatura superiore hai 100 giorni, l’altra rivolta hai legislatori per chiedere una regolamentazione regionale in materia di allevamenti all’aperto, per dare la possibilità agli agricoltori di non imbattersi in leggi vigenti molto restrittive e non adeguate ad allevamenti di questo tipo che non producono liquami da smaltire e non provocano cattivi odori come gli allevamenti intensivi al chiuso. Sono poi intervenuti Giancarlo Abelli in rappresentanza della Regione Lombardia, promettendo l’interessamento personale in materia portando tale argomento al Pirellone, è intervenuto poi l’assessore Delio Todeschini in rappresentanza della provincia di Pavia che ha sostituito all’ultimo momento l’assessore provinciale all’agricoltura Ruggero Invernizzi. Ultimo intervento dei personaggi politici è stato fatto dall’ex senatore Luigi Panigazzi, autore del 1° disegno di legge per il riconoscimento della D.O.C. sui prodotti dell’agricoltura. Giandomenico Gusmaroli neo presidente della A.N.A.S. Associazione Nazionale Allevatori Suini e presidente degli allevatori Milano-Lodi, ha spiegato gli aspetti economici e strutturali per questo tipo di allevamento. Ha fatto poi un chiaro e specifico intervanto il dott. Marco Sartore, veterinario della zona ed apprezzato tecnico in allevamento suini, il dott. Sartore ha spiegato ai presenti, i rischi, le malattie ed il benessere animale, confrontando il caso degli allevamenti intensivi e quello degli allevamenti bradi. Molto apprezzato anche l’intervento del prof. Massimo Cocchi, docente al Dipartimento di Morfofisiologia Veterinaria e Produzioni Animali- Dimorfipa all’Università di Bologna, nonché presidente dell’Associazione Ricercatori Nutrizione Alimenti, il prof. Cocchi ha spiegato i vantaggi in termini di proteine grassi e colesterolo, delle carni di maiale specie quelle allevati all’aria aperta. Ultimo intervento della giornata è stato quello del Vicepresidente della associazione prodotti del cinta senese (una varietà di suini allevati allo stato semibrado in Toscana), il suo intervento è stato molto apprezzato per la specifica esperienza acquisita direttamente in allevamento (è lui stesso allevatore) e trasmessa agli ascoltatori in sala. Alla fine del dibattito è intervenuto il pubblico in sala con domande specifiche hai relatori. Ha moderato il dibattito il giornalista Pavese Giovanni Rossi
Alla fine del dibattito sono state chiamate e premiate le associazioni presenti in sala che erano: Confraternita il C.E.P.P.O. di Stradella, il Circolo della Rovere di Savona, l’Associazione Cuochi di Pavia, gli Amis del Capè associazione gastronomica di Alessandria, l’Accademia Italiana della Cucina. Infine con il rito del taglio di una fetta di salame, sono stati intronizzati i nuovi soci Cavalieri della Pegaso: Gianni Cazzola, Antonio Gattelli, Gianfranco Giani, Agostino Guardamagna, Mario Nobile, Mario Resca e Giovanni Rossi. Verso le ore 13, tutti al buffet preparato dai volontari della Pegaso.

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